Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
TASI e IMU sulle seconde case date in affitto
Abbiamo cercato di semplificare i pagamenti e ridurre i costi di gestione
Nel Comune di Cassina de' Pecchi la TASI si paga solo sulle prime case, mentre sulle seconde case e sugli altri immobili abbiamo alzato l'aliquota IMU. Questo, non cambiando l'importo che i contribuenti devono pagare, permette un enorme semplificazione sia per i cittadini sia per chi deve gestire il tributo.

Un nostro concittadino ha posto una domanda interessante all'Ufficio Tributi che riporto qui perche' puo' essere utile anche ad altri e che mi permette anche di chiarire alcuni aspetti della decisione che abbiamo preso di accorpare la TASI sulla seconda casa all'IMU.

Riassumendo il Consiglio Comunale ha approvato che la TASI, la nuova imposta introdotta dal Governo, venisse applicata solo sulla prima casa con l'aliquota del 2,5 per mille, mentre per le seconde case e gli altri immobili questa aliquota venisse accorpata all'IMU portando l'aliquota IMU dal 8,2 per mille al 10,6 per mille (aliquota massima applicabile).

La domanda che ci e' stata posta e':

"Buonasera, mi sto' leggendo la delibera 25 del Consiglio Comunale del 29/07/2014 ed al punto 3 del capitolo DELIBERA vedo che la TASI č da pagare al 30% dall'occupante dell'immobile e al 70% dal proprietario dell'immobile. In Consiglio Comunale mi era parso di capire che non era cosė e che la doveva pagare al 100% il proprietario (non rispettando cosė quello che č il COMMA 681 DELLA LEGGE DI STABILITA' 2014). Invece trovando scritto cosė in delibera mi spiegate come faccio a calcolalare il mio 70% visto che la TASI č affogata nell'IMU con l'aumento dell'aliquota da 8,2 a 10,6?"

Il regolamento della IUC, e di conseguenza della TASI, e' stato redatto per essere indipendenti dalle aliquote fissate per le varie imposte. Per questo motivo e' previsto che nel caso di applicazione della TASI sulle seconde case o altri immobili date in affitto sia previsto, come per norma di legge, la ripartizione 70/30 tra il proprietario e l'inquilino.

Di fatto pero', a seguito della decisione del Consiglio Comunale di applicare la TASI solo sulla prima casa e di spostare la percentuale per gli altri immobili sull'IMU, la ripartizione non viene applicata. Questo perche' per l'IMU non e' previsto il 70/30.

La decisione e' stata presa per semplificare la gestione delle imposte sia per i cittadini che per gli uffici comunali diminuendo il numero di bollettini e quindi i costi di gestione dei pagamenti.

Facciamo un esempio reale che ho avuto modo di analizzare con un nostro concittadino in questi giorni. Il nostro concittadino ha una seconda casa data in affitto con una rendita catastale di 253 Euro. In questo caso lasciando l'IMU al 8,2 per mille e introducendo la TASI al 2,5 per mille ci sarebbero stati 6 pagamenti, 3 per ogni rata (Tabella 1).


- Tabella 1 - TASI e IMU per una seconda casa data in affitto applicando entrambe le imposte. -

Accorpando si semplifica e si ottengono due sole rate di importo piu' elevato (Tabella 2). E' vero che il proprietario si trova a pagare 32 Euro in piu', ma almeno ha la certezza che quanto dovuto per il suo immobile e' stato interamente pagato. Tralascio tutti i problemi se per caso l'inquilino cambia piu' volte nel corso dell'anno.


- Tabella 1 - TASI e IMU per una seconda casa data in affitto accorpando le due imposte. -

Sono convinto che oggi piu' che mai le pubbliche amministrazioni debbano semplificare i loro rapporti con i cittadini, evitando di caricarli di inutili adempimenti, e che semplificare la macchina burocratica significa anche risparmiare inutili costi per tutti noi.

Marcello Novelli, 17 Settembre 2014


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Marcello Novelli
17 Settembre 2014