Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Manca il regolamento, il Mulino Dugnani non si usa
Un piccolo esempio di perche' le cose non funzionano
Il Comune di Cassina e' proprietario di una sala presso il Mulino Dugnani a Sant'Agata che pero' non viene mai utilizzata se non una decina di volte all'anno per i matrimoni. La sala e' bella e rappresenta uno dei pochi locali comunali a Sant'Agata e e' strano che nessuno la utilizzi per organizzare eventi o assemblee. Adesso sappiamo il perche' di questa stranezza.

Forse anche voi vi sarete chiesti come mai la Sala Comunale presso il Mulino Dugnani non viene mai utilizzata se non per celebrare ogni tanto un matrimonio, io l'ho fatto e mi sono dato le risposte piu' disparate.

Oggi so con certezza perche' non viene utilizzata: non esiste un regolamento che dica a chi la sala puo' essere concessa, con quali modalita' e a quale tariffa. Non esistendo un regolamento nessuno sa come fare, non si sa su quale modulo va compilata la richiesta, a quale ufficio va indirizzata, chi decide quanto deve essere fatto pagare, chi firma l'autorizzazione, chi si prende la responsabilita' per eventuali danni o inadempienze, chi apre e chiude la sala.

E' chiaro che chiunque intenda utilizzare la Sala Comunale del Mulino Dugnani si scontra con una confusione tale che dopo pochi tentativi preferisce organizzare il suo evento altrove.

Molto spesso ce la prendiamo con la lentezza e pesantezza della burocrazia comunale, lo facciamo pensando che sia colpa di chi e' chiamato ad erogare i servizi, mentre invece la colpa e' di un vuoto regolamentare o di indirizzo che e' da attribuire a chi e' chiamato ad amministrare. L'inefficenza della parte burocratica del comune dipende dall'inefficenza della parte politica.

Uno dei compiti della nostra amministrazione e' proprio colmare questi vuoti rendendo semplice quello che oggi e' estremamente confuso, regolamentando in maniera efficente ed efficace i servizi comunali, restituendo a tutti noi cittadini la possibilita' di utilizzare al meglio i beni pubblici di cui disponiamo. Magari questa questione del Mulino Dugnani a Sant'Agata e' una buona occasione per compiere il primo passo in questo senso.

Marcello Novelli, 10 Settembre 2014


Commento: Non capisco perchè occorra un regolamento "ad hoc" per l'uso del mulino Dugnani, ciò dovrebbe rientrare in un regolamento generale degli spazi comunali in cui sono definit i luoghi, le attività esercitabili, i costi e modalita di fruizione come peraltro avviene già, vedi sala consigliare, teatro, sala biblioteca. Non dipende solo dalla politica l'inefficienza amministrativa visto che la stessa è persistente sotto Giunte di diverso colore ma dalla pigrizia o incapacità di proposta e mancata responsabilità nei ruoli di competenza di chi non eletto deve far funzionare la macchina comunale.

Risposta: Infatti nell'articolo si parla non tanto di fare un regolamento ad-hoc, ma di colmare il vuoto normativo che non consente l'utilizzo di questo bene comune. E' ovviamente un bene semplificare i regolamenti cercando di accorparli. Per quanto riguarda "la pigrizia o incapacità di proposta e mancata responsabilità nei ruoli di competenza di chi non eletto deve far funzionare la macchina comunale" e' proprio il contrario, i dipendenti sono scrupolosi nel loro lavoro e avendo loro la responsabilita' degli atti non possono concedere la Sala del Mulino senza un'atto di indirizzo politico che gli dica come fare. Lo scandalo e' che la Sala del Mulino Dugnani e' disponibile da almeno 10 anni e nessuno si sia mai preoccupato di renderla utilizzabile. [Marcello Novelli]


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Marcello Novelli
10 Settembre 2014