Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Non vi votero'
Dubbi di un concittadino sul programma di Cassina Domani
Andrea Parma risponde ad una mail di un nostro concittadino che espone i suoi dubbi sul programma di Cassina Domani. In particolare si parla di tre argomanti: ascensori alla metropolitana, recupero degli edifici dismessi nel centro del paese e il progetto Cassina dei Parchi.

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un cittadino. Una mail molto schietta, che non usa giri di parole. Una critica, che non fa sconti. Una forte critica al programma della lista "Cassina Domani". Un programma, secondo questo cittadino, confuso, demagogico, retorico e che è soprattutto un elenco di intenti, che non specifica modi, tempi e costi di realizzazione.

A supporto di questa opinione, nella mail, vengono presi ad esempio tre punti, molti specifici, che riporto.

Ascensori alla Metropolitana: un programma deve dire come, quando e chi coinvolgere per realizzarli.

Recupero aree dismesse nel centro del paese: in mancanza di entrate dovute agli oneri di urbanizzazione, dove pensate di recuperare i soldi per realizzare gli interventi? Avete fatto una valutazione della stima economica dell’intervento? Quando pensate di realizzare queste opere?

Cassina dei Parchi: cosa significa questo progetto? Sarebbe sufficiente far rispettare il contratto di service (manutenzione) delle aree verdi non rispettato.

La missiva si chiude con la laconica affermazione "non vi voterò".

Sarebbe superfluo cercare toni e modi eleganti, da politicante, per rispondere alle questioni poste. Non voglio farlo, non è mia intenzione farlo. Cercherò, dove possibile, di rispondere puntualmente con i fatti senza scappare dagli argomenti molto concreti sottolineati, sui quali non bisogna far finta di niente.

Innanzitutto il programma, nel suo insieme. Un programma, come è facile immaginare, di coalizione, che ha una lunga visione di fronte a se, non limitato ai cinque anni di legislatura. Un programma che si propone di essere l’inizio di una lunga e duratura stagione di governo del centrosinistra. Prendiamo ad esempio un punto programmatico, uno dei più qualificanti. Consumo di suolo zero e riqualificazione dell’esistente: è chiaro che questi sono obiettivi a lungo termine, che non si conquistano nell’immediato, che sono prospettive da applicare e da difendere con i denti, anche contro le logiche speculative e gli appetiti che ci sono e che sempre ci saranno. Nella mail si parla di "elenco di intenti". Se partiamo da questo aspetto, e cioè quello della difesa del territorio, che per noi è un valore più che un punto, capiamo bene che l’accusa non sta in piedi.

Quando parliamo di rilancio del lavoro, di valorizzazione della cultura, di partecipazione e sburocratizzazione, di ripensamento dei servizi sociali, di riorganizzazione degli spazi e dei luoghi di aggregazione... non è un elenco di buoni intenti e belle parole. Sono cose a cui crediamo davvero e sulla quali ci spenderemo, fin dal primo giorno. Ci sono degli atti concreti a supporto di quest’ultima affermazione. Rilanciare il commercio, ad esempio, non sarà semplice, ne immediato. Ma faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per tendere verso quell’obiettivo, aumentando i momenti di aggregazione in città, moltiplicando gli eventi che promuovono il territorio, compreso il suo tessuto produttivo e sociale, coinvolgendo i commercianti e chiedendo loro consigli e suggerimenti su cosa fare e come farlo.

Le tempistiche, altro punto toccato nella mail. E’ oggettivamente difficile quantificare un intervento, di qualsiasi natura, a priori, sono tante le variabili che si possono incontrare. E’ difficile farlo fin da adesso, nel momento cioè di presentazione di un programma amministrativo. Possiamo (e nel programma lo diciamo) dettare una linea politica di principio e di intento e poi sulla base delle competenze e delle capacità possiamo intervenire recuperando risorse per mettere in pratica quel che proponiamo.

Sui punti specifici. Si parla di Metropolitana e barriere architettoniche. Chiaro a tutti che l’abbattimento delle barriere architettoniche non può essere un argomento "tabù" per chi si candida a governare Cassina, ne si può fare a meno di parlarne. Quel che ci distingue, da chi è arrivato prima di noi (D’Amico & company) è l’idea di fondo che noi, sul serio, cercheremo tutte le strade possibili per tendere verso l’obbiettivo, andando a bussare a tutte le porte del caso, se necessario.

Per quanto riguarda l’intervento sul centro, la risposta alle tue domande è no, non abbiamo fatto una stima. Siamo consapevoli che in materia urbanistica, nei prossimi anni, non si potrà ne immaginare, ne progettare un granchè. Ci sono opere che non possono aspettare, come il completamento delle piste ciclabili. Altre sulle quali, prima o poi, bisognerà intervenire (Strada a Sant’Agata?) e altre sulle quali auspichiamo si possa pensare di intervenire, ex palazzina dei vigili e ex scuola elementare, ad esempio. Magari in un contesto di riqualificazione del centro dando una nuova visione a tutto l’asse compreso tra la Via Roma e la piazza Decorati.

Per rispondere alla tua ultima domanda, chiudo rimandandoti al link sul progetto di Cassina dei Parchi pubblicato proprio oggi sul sito del Progetto Cassina-Sant'Agata.

Sono ben consapevole che le risposte alle tue domande non sono ne complete, ne (forse) adeguate. Risponderti era però il minimo sindacale,senza nessuna pretesa di convincerti.

Andrea Parma, 21 Maggio 2014


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Andrea Parma
21 Maggio 2014